Erika
(Stagione 1 – Episodio 2)

Tra sogni di pace e sentieri di sangue
È un continuo gioco di destini che si allontanano per poi incrociarsi nuovamente. Per Luke e Anderson il futuro appare ormai segnato: non c’è altra via che quella della fuga, un’esistenza da braccati vissuta costantemente nel pericolo, con le armi spianate alle loro spalle. Parallelamente, il passato torna a bussare alla porta di Zeb attraverso Cully, un vecchio compagno d’avventure; l’uomo che Zeb ritrova, però, è un marito e padre ormai logorato, alle prese con un problema schiacciante. In mezzo a queste tempeste, Kate rimane l’ancora di speranza: attende solo che la famiglia possa riunirsi presto per riprendere il tanto sospirato viaggio verso l’Oregon.
Il rifugio tra i Simoniti e l’amore per Erika
Dopo essere stato ferito nell’imboscata dei banditi, Luke Macahan trova rifugio e cure amorevoli presso la comunità dei Simoniti. A vegliare su di lui è Erika, che con grande dedizione lenisce non solo le ferite del corpo, ma anche gli incubi della guerra che tormentano la sua convalescenza. Tra i due giovani nasce ben presto una forte simpatia che sembra già sfociata in un amore profondo. Sebbene inizialmente appaia difficile che un ragazzo come Luke possa convertirsi alla vita pacifica e austera della comunità, al cuore non si comanda.
Zeb Macahan, nel frattempo, è riuscito a rintracciare il nipote appena in tempo per allontanare lo sceriffo militare che lo perseguitava. Zeb sa che l’uomo tornerà, spinto dal desiderio di vendicare il proprio onore, ma vedendo che Luke non è ancora in grado di riprendere il viaggio verso Ovest, decide di lasciarlo guarire e di occuparsi di altre questioni urgenti.
L’addio di Anderson e la minaccia della guerra
Alla fattoria dei Macahan la situazione si complica. Il misterioso signor Anderson decide di riprendere il suo viaggio, che ha tutta l’aria di essere una vera e propria fuga, scatenando il disappunto di Kate e soprattutto della giovane Lara, che vorrebbe seguirlo. Anderson, tuttavia, rifiuta fermamente la proposta della ragazza, appellandosi ai suoi principi morali e alla differenza d’età. L’atmosfera alla tenuta è resa ancor più tesa dall’imminente scontro tra Arapaho e Shoshoni, due tribù pronte a una battaglia campale proprio sul territorio dei Macahan.
La famiglia si trova così a sperimentare i primi, pericolosi contatti con i nativi, in un clima di crescente incertezza dove la partenza di Anderson lascia un vuoto di protezione che preoccupa tutti.
La missione di Zeb e il segreto di Cully
Zeb, intanto, si mette sulle tracce di un vecchio amico, Cully Madigan, ricercato dall’esercito con l’accusa di aver massacrato dei nativi. Inizialmente incredulo, Zeb intende solo avvertirlo del pericolo, ma quando raggiunge l’amico scopre una verità dolorosa.
Cully confessa tutto, rivelando di aver agito per disperazione poiché suo figlio Geremia, avuto da una nativa, è stato rapito dagli indiani Arikara che intendono farne un capo, strappandolo al suo destino.
Zeb, compresa la gravità della situazione, decide di unirsi a Cully in questa rischiosa missione di salvataggio. Nonostante la loro grande esperienza, i due finiscono preda dei nativi e rischiano una fine atroce; ci vorrà tutta l’abilità del vecchio Zeb per rimandare l’appuntamento con la morte.
La fine del sogno per Luke
Il destino di Luke e quello di Anderson sembrano legati da un filo rosso di violenza che li perseguita ovunque vadano. Mentre Anderson, grazie alla sua rapidità con la pistola, riesce a difendersi dagli uomini che lo braccano arrivati fino alla fattoria, anche per Luke la pace è destinata a finire. Il padre e i fratelli dell’uomo che Luke aveva ucciso in un precedente scontro leale lo rintracciano nel villaggio dei Simoniti in cerca di vendetta. Messo alle strette e creduto disarmato, Luke è costretto a ricorrere alla violenza per sopravvivere, uccidendo i suoi assalitori. Questo atto di sangue sancisce la fine della sua permanenza tra i pacifici Simoniti. La storia d’amore con la bella Erika si interrompe bruscamente e Luke, con il cuore pesante, deve abbandonare il sogno di una nuova vita per tornare a casa.

LE VERE RADICI
“Alla Conquista del West” si distingue per un merito fondamentale: la capacità di offrire una rappresentazione autentica delle tribù native americane in un’epoca in cui la cultura di massa tendeva ancora a dipingerle attraverso stereotipi negativi, come primitivi ostacoli al progresso della nazione.
La serie agisce come una sorta di guida visiva che ci introduce a popoli come gli Shoshoni, gli Arikara e gli Arapaho. Mostrandoli all’opera, ne apprendiamo usi e costumi, imparando a rispettarne la dignità e il grande coraggio. Tuttavia, questa narrazione scevra da retorica non scade mai nell’estremo opposto, ovvero quel “buonismo” ipocrita spesso diffuso oggi. L’equilibrio perfetto è incarnato dal personaggio di Zeb: un guerriero saggio che conosce il valore della vita e della morte. Egli non sceglie le proprie alleanze in base all’etnia, ma non esita a schierarsi con bianchi o nativi a seconda di chi, di volta in volta, ritenga essere nel giusto. Una profonda lezione di giustizia, convivenza e onestà intellettuale, che rende un sincero omaggio alle radici complesse e troppo spesso trascurate degli Stati Uniti.
Titolo originale: How the West Was Won
Sceneggiatura: Jim Byrnes, William Kelley, John Mantley, Earl W. Wallace, Ron Bishop,
Produttore: Jeffrey Hayden, John G. Stephens
Montaggio: Henry Batista, John A. Fegan, jr., William B. Gulick
Interpreti: James Arness, Eva Marie Saint, Bruce Boxleitner, Kathryn Holcomb, William Kirby Cullen, Vicki Schreck, Anthony Zerbe, Don Murray, Brit Lind, Royal Dano, John Dehner, Richard Angarola, David Huddleston, Jack Elam
Origine: USA
Prima trasmissione originale: 13 febbraio 1977
Durata: 90 minuti circa
Protagonista
La famiglia Macahan
- James Arness nel ruolo di Zeb
- Eva Marie Saint nel ruolo di Kate
- Bruce Boxleitner nel ruolo di Luke
- Kathryn Holcomb nel ruolo di Lara
- William Kirby Cullen nel ruolo di Josh
- Vicki Schreck nel ruolo di Jessie
Ospite protagonista
- Anthony Zerbe nel ruolo di Martin Gray
- Don Murray nel ruolo di Anderson
- Britt Lind nel ruolo di Erika Hanks
- Royal Dano nel ruolo di Elam Hanks
- John Dehner nel ruolo del vescovo Benjamin
- Richard Angarola nel ruolo di Chier Claw
- David Huddleston nel ruolo di Christy Judson
- Jack Elam nel ruolo di Cully Madigan
Co-protagonista
I Judson
- John Lisbon Wood nel ruolo di Willy
- Herman Poppe nel ruolo di Jake
- Sander Johnson nel ruolo di Charlie
Gli indiani
- Robert Padilla nel ruolo di Montagna Lunga
- Geno Silva nel ruolo di Falco Rosso
- Linda Moon Redfearn nel ruolo di Piccolo Albero
- Guillermo San Juan nel ruolo di Geremia
- Paul Fix nel ruolo di Portagee
e
- Todd Lookinland nel ruolo di Joshua Hanks
- GW Bailey nel ruolo di Ivie
- Anthony Palmer nel ruolo di Russell
Cast di supporto
- Tony Peña nel ruolo di Shoshone Brave
- Ned Wertimer nel ruolo di Elias Kulp
- Mina Vasquez nel ruolo di Round Pebble
- Peggy Rea nel ruolo di Madre Tice
- Peter Hansen nel ruolo del Maggiore Drake
- John Pickard nel ruolo del Colonnello Caine
Crediti
Titoli di chiusura:
- Regia: Burt Kennedy, Daniel Mann
- Scritto da: Jim Byrnes, William Kelley, John Mantley, Earl W. Wallace, Ron Vescovo
- Prodotto da: Jeffrey Hayden, John G. Stephens
- Produttore esecutivo: John Mantley
- Direttore della fotografia: Jack Woolf
- Direttore artistico: Arch Bacon
- Editori: John A. Fegan, Jr. e William B. Gulick ACE e Henry Batista
- Sviluppato per la televisione da: Albert S. Ruddy e Jim Byrnes
- Musica di: Jerold Immel
- Supervisore musicale: Harry V. Lojewski
- Arredatore: Herman N. Schoenbrun
- Editore musicale: Joe Tuley
- Editor del suono: Monty Pearce
- Attrezzista: Dean Wilson
- Direttore di produzione: Kurt Neumann
- Assistenti alla regia: Michael Daves e William McGarry
- Supervisore della sceneggiatura: John C. Dutton
- Suono: Barry Dean Thomas e Hal Watkins , CAS
- Costumista uomo: Chad M. Harwood e Ed Sunley
- Costumista donna: Yvonne Kubis
- Trucco: Al Fleming e Bob Westmoreland
- Parrucchieri: Marlene D. Williams e Lola M. Kemp
- Addetto agli animali di scena: Richard A. Lundin
- Coordinatore degli stunt: Jerry Gatlin
- Effetti speciali: Chuck Schulthies
- Casting: Gary Shaffer
“I produttori ringraziano per la collaborazione: US Forest Service, Dixie National Forest e Ron R. Kinsey, Southwest Museum”
“Girato in METROCOLOR | Titoli e ottiche MGM | Obiettivi e fotocamere Panaflex di PANAVISION”
“Una produzione Albert S. Ruddy “
“in associazione con MGM TV”
Stagione 1
- Magg. Drake Peter Hansen, doppiato da Alessandro Sperlì
- Cap. Martin Gray Anthony Zerbe, doppiato da Sandro Iovino
- James Anderson Don Murray, doppiato da Cesare Barbetti
- Erika Hanks Brit Lind, doppiata da Isabella Pasanisi
- Elam Hanks Royal Dano, doppiato da Cesare Polacco
- Artiglio Rosso (Chief Claw) Richard Angarola, doppiato da Sergio Fiorentini
- Jake Judson Herman Poppe, doppiato da Cesare Barbetti
- Christy Judson David Huddleston, doppiato da Glauco Onorato
- Charles ‘Charlie’ Judson Sander Johnson doppiato da Piero Tiberi
- Madre Tice Peggy Rea, doppiata da Clelia Bernacchi
- Sceriffo Rose Med Flory, doppiato da Gianni Marzocchi
- Ten. Cartwright Howard Mcgillin, doppiato da Angelo Nicotra
- Delilah Roberta Carol Brahm, doppiata da Anna Rita Pasanisi
- Cully Madigan Jack Elam, doppiato da Diego Michelotti
- Piccolo Albero (Little Tree) Linda Redfearn, doppiata da Clelia Bernacchi
- Sheila Bridget Hanley, doppiata da Rita Savagnone
- Capo Arapaho Woody Strode, doppiato da Michele Gammino
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