Kia: completa elettrificazione di gamma entro il 2035 in Europa – Autoblog.it

I vertici del colosso coreano annunciano i prossimi step del processo di sostanziale riqualificazione della corporate identity dell’azienda: una nuova roadmap che evolve il “Plan S” ed è rivolta alla neutralità carbonica entro il 2045.
di Francesco Giorgi
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Con EV6 è stato scritto il primo capitolo del “new deal” Kia all’insegna della e-mobility; un ulteriore step arriva da EV9, concept “zero emission” di imminente presentazione a Los Angeles. Contestualmente, il marchio coreano che fa capo a Hyundai Motors ed al centro di un maxi-programma di riposizionamento strategico (“Plan S”, annunciato nelle prime settimane del 2020 ed avviato nella fase operativa a gennaio 2021) che entro il 2026 punta ad offrire 11 novità ad alimentazione elettrificata, 7 delle quali ad alimentazione 100% elettrica, definisce un sostanziale aggiornamento alla propria “vision” rivolta ad assumere – indicano i vertici dell’azienda – “Un ruolo leader nelle soluzioni di mobilità sostenibile, responsabile ed innovativa”.
L’obiettivo, assunto come impegno, prevede il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2045.
La nuova strategia corporate è stata dettagliata dal top management Kia in occasione del reveal virtuale del progetto “Kia Sustainability Movement”, articolato su una serie di capitoli incentrati in una mission secondo la quale l’immagine dell’azienda, come del resto già anticipato in ordine alla presentazione del “Plan S”, non sarà più esclusivamente di Casa costruttrice, quanto di una realtà fornitrice di soluzioni dedicate alla mobilità sostenibile (“Sustainable Mobility Solutions Provider”).
Il primo significativo passo della nuova immagine Kia in linea con i programmi corporate viene stabilito dall’annuncio di un programma che consentirà all’azienda di essere completamente carbon neutral entro il 2045. Un obiettivo che si basa su tre pilastri fondamentali:
Su queste basi, Kia si impegna a ridurre le emissioni di CO2 da tutte le proprie fasi operative, ovvero dalla fornitura dei componenti alla logistica, dai processi di produzione all’utilizzo dei veicoli fino allo smaltimento dei rifiuti. Il traguardo 2045 si traduce, cifre alla mano, nella previsione di abbattere del 97% il livello delle emissioni di biossido di carbonio rispetto ai valori 2019. La neutralità carbonica si otterrà mediante l’implementazione di nuove misure strategiche, produttive e commerciali che “Compenseranno del tutto le restanti emissioni carboniche”.
Questo argomento, affrontato al Cop26 di Glasgow, è immediatamente salito agli onori delle cronache mondiali per le molte discussioni (e le non poche riserve) sollevate tanto a livello politico quanto strategico-industriale. La presa di posizione operativa adottata da Kia è chiara, e definita nei minimi dettagli: il marchio coreano dà priorità al passaggio dai veicoli ad alimentazione endotermica verso una nuova e completa lineup di modelli ecologici. In buona sostanza: un sostanziale contributo al raggiungimento della neutralità carbonica durante il ciclo di vita dei veicoli si concretizza in una ulteriore accelerazione del proprio “Plan S” a medio e lungo termine.
Come? È presto detto: Kia punta ad una gamma di veicoli completamente elettrificata. La timeline è stata definita: entro il 2035 per l’Europa, ed entro il 2040 nei mercati-chiave mondiali. In pratica, con questo annuncio l’azienda di Hyundai Motors anticipa un futuro stop, da parte sua, ai motori endotermici.
La completa elettrificazione di gamma, in effetti, non è che uno dei capitoli della nuova identità aziendale green annunciata da Kia: l’azienda opera insieme ai propri fornitori per giungere ad una riduzione delle emissioni di CO2 anche nelle fasi di fornitura di componenti e parti staccate. Entro il 2022, il marchio coreano avvierà un sistema di analisi delle emissioni di gas serra dalle aziende della supply chain: il passo successivo consisterà nel dare loro soluzioni mirate sulla base dei dati che risulteranno dal monitoraggio. Un elemento essenziale di questo programma è l’utilizzo di “acciaio green” (cioè quello prodotto con sistemi ecosostenibili, nei quali il ricorso ai combustibili fossili è ridotto al minimo), proprio perché l’industria della siderurgia è storicamente uno dei maggiori produttori di CO2 a livello mondiale.
Le finalità della strategia di completa riqualificazione eco friendly da parte di Kia vengono riassunte da una dichiarazione del presidente e amministratore delegato Hosung Song:
“In linea con la nostra visione di diventare un fornitore di soluzioni di mobilità sostenibile, ci impegniamo a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2045. Per noi, tuttavia, non si tratta solamente di fissare nuovi traguardi e raggiungere determinati obiettivi. Si tratta di stabilire una ‘vision’ globale che ispirerà altre realtà a fare fronte comune nella salvaguardia dell’ambiente ed a beneficio dell’umanità”.
Oltre a ridurre i quantitativi di biossido di carbonio emessi nell’atmosfera attraverso programmi di riqualificazione strategica e industriale, Kia si prepara ad dare, con il progetto “Blue Carbon”, un proprio contributo tangibile alla salvaguardia dell’ambiente. Il piano, nello specifico, si concentrerà sull’attenzione agli ecosistemi marini, che sono fra i più efficienti “assorbitori” di carbonio. Per aumentare la quantità di carbonio assorbito ed immagazzinato in alghe e distese fangose (in modo da abbattere in maniera efficace la quantità di gas serra nell’atmosfera), Kia si occuperà di ripristinare e conservare le zone umide costiere della Corea, in collaborazione con partner esterni. Nel novero del progetto c’è l’opportunità di mettere sul tavolo delle iniziative fattibili una serie di progetti ad hoc, insieme al Ministero coreano degli Oceani e della Pesca. La Corea, in effetti, possiede uno dei più vasti ambienti di pianura fangosa al mondo, il che costituisce un potenziale vantaggio in ordine all’aumento dei livelli di “blue carbon”.
Per dare un personale e concreto sostegno ad un futuro sostenibile, Kia lavorerà anche insieme a “The Ocean Cleanup”, organizzazione no-profit che sviluppa e mette in atto tecnologie dedicate a liberare gli oceani dai rifiuti plastici (come, ad esempio, il progetto “Interceptor” che, una volta impiegato nelle aree fluviali, costituisce una barriera per far sì che le sostanze di origine plastica non raggiungano il mare). Obiettivo annunciato da Kia, in questo senso, è di collaborare con “The Ocean Cleanup” mediante la fornitura di supporti materiali per la costruzione degli “Interceptor”. I rifiuti plastici raccolti nei processi di pulizia dei fiume potranno così essere riutilizzati nella produzione di veicoli. Kia prevede di aumentare la percentuale di riutilizzo della plastica dell’azienda al 20% entro il 2030.
Per restare in tema di riciclaggio dei componenti a fine vita, Kia intende incrementarne l’entità anche in relazione alle tecnologie di riutilizzo delle batterie esauste (SLBESS-Second-Life Battery Energy Storage Systems): l’azienda ha in programma l’avvio di una serie di progetti-pilota, in partnership con fornitori esterni, entro il 2022.
L’obiettivo carbon neutral Kia è rivolto, come si accennava più sopra, a tutti gli aspetti delle proprie attività, compresi gli stabilimenti di produzione, e punta al 2025: una strategia che segue a ruota quanto annunciato a luglio 2021 dai vertici Hyundai Motors (insieme ai dirigenti delle principali controllate) relativo all’adesione al programma RE100 di Climate Group finalizzato ad una transizione 100% rinnovabile nella produzione di energia elettrica. Per gli impianti Kia esteri, entro il 2030 l’intero fabbisogno di energia elettrica proverrà da fonti rinnovabili: questa transizione green si completerà, entro il 2040, in tutti i siti aziendali Kia. I primi esempi sono già in fase di avviamento: gli impianti di produzione in Slovacchia adottano la fornitura del 100% di energia rinnovabile; in Corea, USA, Cina e India, gli stabilimenti utilizzeranno l’energia solare; in ordine al miglioramento dell’efficienza nei propri “hub” industriali, si prevede di ridurre le emissioni di biossido di carbonio dell’1% ogni anno attraverso l’implementazione di tecnologie “new gen” come il processo CCUS-Carbon Capture, Utilization and Storage. Inoltre, entro il 2030 tutti i veicoli della flotta aziendale Kia saranno elettrificati.
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