Amnesty

Amnesty

(Stagione 2 – Episodio 5)

Mai ci saremmo aspettati che Luke andasse contro suo zio Zeb. Il motivo della disputa è Jessie, ridotta in pessime condizioni dall’as­salto delle api e ormai in fin di vita. Zio e nipote hanno decisamente due opinioni diverse, ma questa volta l’esperto Macahan non ne vuol sapere di assecondare il ragazzo… E un viaggio nella miste­riosa quanto potente medicina dei nativi è a questo punto l’unica soluzione possibile!

Davvero interessante la scoperta di Zeb! Il signor Smith è in realtà il capitano Robert Harrison, “eroe di guerra”, dato per caduto in battaglia, e marito di Beth. Si direbbe che tra i due vi siano molte cose in comune, ma inizialmente non sembra esserci troppa simpatia tra loro!
Protagonista di un feroce massacro, Harrison è un uomo prostrato, in gravi difficoltà psicologiche e dedito all’alcolismo. Negli ultimi vent’anni, Harrison e la moglie hanno vissuto all’ombra di tutto, nascosti e sommersi da ricordi atroci quanto imbarazzanti. Ora, Harrison, che è il discendente di una famiglia che si è sempre fatta valere in guerra e ritiene di aver disonorato il valore degli avi, ha perduto del tutto la vista ed è pieno di rancori. Il dialogo tra Robert e Zeb è denso di scoperte e di confronti. Poco a poco emerge una storia molto interessante… L’uomo confessa la sua ferita più grande: ignorò gli ordini ricevuti dai superiori per salvare la moglie Beth e causò una vera tragedia. I suoi uomini andarono al massacro con immenso coraggio, seguendolo in una missione suicida… Il grande Zeb non giudica e cerca di comprendere l’uomo, facendo di tutto perché lui e Beth rimangano insieme, stimandosi reciprocamente. Con la franchezza che è propria di due uomini come loro, Robert quasi rinfaccia a Zeb di essere stato il primo amore – indimenticato – di Beth. Ma è trascorso molto tempo e le loro vite adesso devono volgersi altrove.
Lasciati Beth e Harrison, Zeb si reca a trovare Jessie. Le condizioni della ragazza non migliorano in alcun modo, e il dottore è del tutto impotente. Le medicine occidentali non sono in grado di apportare veri benefici. Si attende un nuovo ritrovato, che giunge dalla città, ma il vecchio Macahan è molto scettico. A suo modo di vedere c’è solo una possibilità, benché anch’essa piuttosto flebile. In molti anni di peregrinaggi nel west e di contatto con le tribù indiane, Zeb ha imparato a conoscere bene l’antica tradizione curativa degli uomini di medicina, una sorta di stregoni-curatori dei popoli nativi americani che si trovano in speciale contatto con la natura e ne sanno trarre i medicamenti migliori. Erbe e pozioni, che nessun dottore bianco conosce, vengono utilizzate da moltissimo tempo da questi popoli sapienti.
C’è solo una cosa da fare, dal momento che Jessie è prossima alla morte e lo stregone degli Arapaho è l’unica persona forse in grado di salvarla. Per il resto della famiglia è una decisione quasi insensata, ma Zeb è un uomo che non si tira mai indietro. Il valoroso Macahan si mette in marcia verso l’accampamento portando con sé la nipote esanime.
Luke però non tollera questa decisione e, schierandosi apertamente contro zio Zeb, si mette addirittura col fratello minore sulle sue tracce, giungendo fino al campo Arapaho. I due Macahn avranno poi molto da fare per dare una mano ai nativi col bestiame. Forse un modo per lo scettico Luke di sdebitarsi…

UNA STORIA DI MASSACRI

Nel lungo e difficile processo di occupazione da parte dell’uomo bianco delle terre dei nativi, processo che più correttamente andrebbe definito di invasione, le numerose guerre tra occidentali e indiani d’America insanguinarono quelle terre generose e sterminate. Per la violenza e – quasi sempre – per la disparità vistosissima di forze, sia in termini di armi che di uomini, spesso gli scontri si tramutarono in veri e propri massacri. La lista di queste stragi è lunghissima e rappresenta una delle pagine più dolorose della storia dell’uomo. Quando, in questo episodio, il capitano Harrison racconta la propria esperienza di cui porta tracce indelebili, menziona uno dei rari episodi in cui fu l’uomo bianco a soccombere, nel caso specifico per una sua decisione che non smette di giudicare sbagliata.
Tra i massacri subiti dai bianchi, uno dei più tristemente celebri è quello di Fort Mims, quando un gruppo di indiani Creek uccise oltre 400 civili, episodio che portò poi alla cosiddetta “guerra Creek”. Nella maggioranza dei casi, però, da Camp Grani a Sand Creek, furono sempre i nativi, cioè coloro che abitavano da millenni quelle terre (e in una condizione di pace che agli Europei doveva sembrare invidiabile), a farne le spese maggiori e a soffrire di quello che può essere definito uno sterminio.

Guarda su Youtube

https://www.youtube.com/watch?v=AU90xfaAiD4


Regia: Bernard McEveety, Vincent McEveety
Sceneggiatura: Calvin Clements, John Mantley, Jack Miller, Earl W. Wallace
Interpreti: James Arness, Fionnula Flanagan,Bruce Boxleitner, Kathryn Holcomb, William Kirby Cullen, Vicki Schreck
Guest star: Warren Kemmerling, Vera Miles, Pat Petersen,  William Shatner
Origine: USA
Prima trasmissione originale: 16 aprile 1978
Genere: Western
Durata: 90 minuti circa


Protagonista

La famiglia Macahan

  • James Arness  nel ruolo di  Zeb
  • Fionnula Flanagan nel ruolo di Molly Culhane
  • Bruce Boxleitner  nel ruolo di  Luke
  • Kathryn Holcomb  nel ruolo di  Lara
  • William Kirby Cullen  nel ruolo di  Josh
  • Vicki Schreck  nel ruolo di  Jessie

Ospite protagonista

  • Warren Kemmerling nel ruolo del giudice Rensen
  • Vera Miles nel ruolo di Beth
  • Pat Petersen nel ruolo di Jeffrey
  • William Shatner nel ruolo del Capitano Harrison

Co-protagonista

  • William Boyett nel ruolo del dottor Dupree
  • Ralph Brannen nel ruolo di Otter Belt
  • Iron Eyes Cody nei panni dell’uomo di medicina
  • Joshua Gallegos nel ruolo di Stone Hand
  • Larry D. Mann nel ruolo di Pennington
  • Linwood McCarthy nel ruolo del dottor Cox
  • Ivan Naranjo nel ruolo di One Wolf
  • Tom Simcox nel ruolo del Maresciallo Logan

Crediti

Titoli di chiusura:

  • Regia:  Vincent McEveety, Bernard McEveety
  • Scritto da: Calvin Clements, John Mantley, Jack Miller, Earl W. Wallace
  • Consulente di storia: Calvin Clements
  • Prodotto da:  John G. Stephens
  • Produttore esecutivo:  John Mantley
  • Direttore della fotografia: Edward R. Plante
  • Direttore artistico:  Arch Bacon
  • Produttore associato: John A. Fegan, Jr.
  • A cura di: Mike Sangtok Pae ,  Steven C. Brown , Gregory Prance e Neil Macdonald
  • Coordinatori della post produzione: Ron Honthaner e Michael J. Sheridan
  • Montaggio aggiuntivo: Robert H. Souders, Jr.
  • Sviluppato per la televisione da:  Albert S. Ruddy  e  Jim Byrnes
  • Musica di:  Bruce Broughton
  • Tema di: Jerold Immel
  • Supervisore musicale:  Harry V. Lojewski
  • Arredatore:  Herman N. Schoenbrun
  • Editore musicale: Frank T. Urioste
  • Editor del suono: John Riordan
  • Attrezzista: Tommie Hawkins  e  Earl W. Huntoon, Jr.
  • Direttore di produzione: Hal Klein
  • Assistenti alla regia: Robert M. Beche e Michael N. Kusley
  • Secondo assistente alla regia: Carol Smetana
  • Supervisore alla sceneggiatura:  John C. Dutton
  • Suono: Bob Miller , Gene Garvin  e  Hal Watkins , CAS
  • Costumista uomo:  Ed Sunley e Michael J. Harte
  • Costumista donna: Gilda Craig
  • Trucco: Richard Cobos e Walter Schenck
  • Parrucchieri: Joan Phillips e Mary Hadley
  • Casting: Polifroni/Sabba
  • Coordinatore delle scene di azione: Richard A. Lundin
  • Coordinatore degli stunt: Dean Smith
  • Effetti speciali:  Chuck Schulthies
  • Location a cura di: Transcord Enterprises

“I Produttori ringraziano per la collaborazione:

  • Ron R. Kinsey , Southwest Museum”

” Disegni di Charles M. Russell per gentile concessione di:

  • Museo CM Russell, Great Falls, Montana
  • Mackay Gallery, Montana Historical Society
  • Brown & Bigelow, una compagnia sassone”

“Girato in METROCOLOR | Titoli e ottiche MGM | Fotocamera e obiettivi Panaflex di PANAVISION”
“Una produzione John Mantley “
“In associazione con MGM Television”

[vc_facebook]

[vc_row][vc_column]

[vc_row][vc_column][vc_wp_text] vuoi supportarmi o anche solo offrire un caffè?
[/vc_wp_text][/vc_column][/vc_row]

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.